Sonata per pianoforte e vento n. 1

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20 febbraio 2018

di Alessio Mosca

Sappiamo che la loro promiscuità era tale che il concetto di paternità e maternità non esisteva.

I bambini assumevano il cognome dalla canzone che i genitori ascoltavano durante il concepimento e non appena venuti al mondo erano assegnati alla comunità cui erano destinati.…


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Al centro dell’inverno

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19 febbraio 2018
Al centro dell’inverno

di Biagio Cepollaro

 

Da Al centro dell’inverno (2013-2017)

 

*

il corpo nell’occhio del crollo d’Occidente imbandisce

con scrupolo la cena: vino rosso che conta i suoi anni

e pesce che ha risalito la corrente. il nutrimento comune

è una festa e a cantare l’inno di gloria è il desiderio

di mescolarsi alla luce che radente si stende sul tavolo

 

*

il corpo non...
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sequenza_nun

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18 febbraio 2018
sequenza_nun

di Claudio Salvi

sequenza d’ordine cronologico

 

*

parola mano
(sia
sia
preme
per
per
me)

 …


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La caduta dei murazzi: Enrico Remmert

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17 febbraio 2018
La caduta dei murazzi: Enrico Remmert

Nota 

di

Francesco Forlani

(Articolo pubblicato sull’ultimo numero di Focus)

 

Nella prefazione alle Chroniques pubblicata nel ‘62 Giono entra a gamba tesa sul nouveau roman: “Per sbarazzarsi di Omero, ci dicono, bisognerà raccontare l’Odissea invertendo l’ordine della storia e con voce da balbuziente”.…


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Il mio ’68

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16 febbraio 2018
Il mio ’68

di Andrea Rényi

Nel primo numero del 2018 dello storico settimanale Élet és Irodalom (Vita e Letteratura) il giornalista ungherese István Váncsa (1949) tira le somme non prive d’ironia, del Sessantotto in salsa magiara: “Lo spirito più libero e il naturale ottimismo in qualche modo si sono infiltrati anche da noi, perciò ritenevamo i mamelucchi...
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Una lettera a Norbert Conrad Kaser

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15 febbraio 2018
Una lettera a Norbert Conrad Kaser

di Roberta Dapunt

A settembre dell’anno scorso è stato presentato a Brunico un libro che raccoglie i versi tradotti in italiano di Norbert Conrad Kaser, poeta dell’Alto Adige, enfant terrible di un territorio che non gli ha voluto bene, perché in balìa della sua voce poetica che graffiava profondamente tutto ciò che toccava.…


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Costruire antifascismo oltre l’emergenza

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14 febbraio 2018
Costruire antifascismo oltre l’emergenza

 

di Gaia Benzi

Siamo messi più o meno così: negli scorsi anni di fascismo si parlava come di una cosa morta e sepolta, l’antifascismo sembrava essere superfluo e fuori moda, e dominava la retorica degli “opposti estremismi”; oggi le imprese fascioxenofobe dei militanti di estrema destra hanno conquistato le prime pagine dei giornali, con un...
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Due fratelli

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14 febbraio 2018

di Monica Pezzella

La perrera è un cunicolo scuro. Come la gola umida e tortuosa di una grotta, a un certo punto si snoda in due corridoi perpendicolari a un’anticamera quadrata e vuota. Questa stanza ha i muri lisci e lucenti simili a scaglie di metallo e, negli angoli in alto, grate...
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Anni luce

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13 febbraio 2018

di Francesca Fiorletta

Ecco, con buona approssimazione ho allora compreso cos’è il tiro completo della vita, l’accumulo, il grano messo via nel corso delle stagioni. “Venticinque anni e sembra ieri”, come dicono i malati di nostalgia, e come ovviamente non dirò io.


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Sud. Bocca. Grovigli

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12 febbraio 2018

di Valentina Formisano

Odio toccare il cibo con le mani.

Sporcarmi oltre il necessario.

Mostrare come mangio.

Ma oggi papà ha fatto le linguine coi polipi.

C’è qualcosa di atavico in questo celenterato a pezzi nel pentolone.

Il sugo è scuro, quasi violaceo, una consistenza acquosa che sa più di brodo che di salsa.…


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Gli zoccoletti rossi

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10 febbraio 2018

di Marina Massenz

Nella penombra della stanza, rilassata sul letto, ripensava al loro ultimo viaggio. Erano stati in un paese lontano, un paese d’Oriente.

Un giorno si trovavano in riva al mare; Peter giocava con altri bambini, a tratti si immergeva con maschera e tubo, poi ricompariva.…


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È morto Jack Ketchum

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9 febbraio 2018
Jack Ketchum

di Viola Di Grado

Tra le morti di Ursula Le Guin e Dolores O’Riordan, giustamente celebrate in una marea di articoli, in Italia abbiamo dimenticato la morte di Jack Ketchum. Scrittore controverso, definito da Stephen King “l’uomo più spaventoso d’America”, le sue storie estreme e sinistramente vicine alle storture...
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Aldo Grasso e l’insostenibile innocenza dei media

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9 febbraio 2018


Aldo Grasso sul Corriere della Sera si è scomodato a criticare il nostro appello Ai direttori e alle direttrici delle reti televisive e delle testate giornalistiche nell’articolo Appello per una tv migliore Gramsci citato a sproposito.
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Neofascismo, antifascismo, la (non*) manifestazione, e una passeggiata per Macerata

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9 febbraio 2018
Macerata, monumento ai caduti

di Renata Morresi

Se esco dal portone e giro a sinistra, basta qualche metro umido di viale per arrivare alla sede del PD che è stata colpita da due colpi di pistola. A destra, ugualmente, una breve passeggiata mi separa da un supermercato dove vado spesso: lì davanti si è accasciato...
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L’insicurezza del lavoro e le passioni tristi. Contributo per una riflessione antifascista

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8 febbraio 2018

di Andrea Inglese

C’è tra gli esseri umani, almeno quelli fuoriusciti dall’egemonia del pensiero magico o di quello religioso, la credenza che una buona diagnosi sia indispensabile per una cura efficace. Fuor di metafora, se abbiamo capito cosa è successo a Macerata e dintorni, potremmo cercare di situare l’evento specifico in uno scenario che gli fornisca maggiore intelligibilità. Non so poi, in realtà, se un tale tentativo possa favorire in alcun modo migliori interventi terapeutici.

Quello che abbiamo visto a Macerata e dintorni è il palesarsi di un terrorismo politico di matrice razzista e neofascista, giustificato dalle forze politiche della destra che concorrono oggi alle elezioni legislative. Non solo, ma questa giustificazione ha una solida base nella società “civile”. Continua a leggere »

Elegia e distacco: spiriti e corpi celesti nel firmamento di “Stelle Ossee”

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8 febbraio 2018

di Rino Garro

Orazio Labbate con Stelle Ossee, Liberaria, 2017, colpisce il cuore del lettore attraverso una serie di racconti che indaga le trame più profonde dell’essere umano: le accensioni paradossali e stranianti; le sospensioni dal reale; i vuoti dell’abbandono e i surreali desideri di colmarlo; la melanconia ossessiva...
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L’informità innominabile di Calasso

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7 febbraio 2018
L’informità innominabile di Calasso

di Domenico Talia

Abitiamo luoghi, tempi e condizioni inafferrabili. Definizioni diverse sono state tentate per qualificare questa epoca e la società che la affolla. Società liquida, mondo globalizzato, post-moderno, post-storia. Tutti tentativi che descrivono soltanto parzialmente e dunque imperfettamente il loro oggetto.…


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Verbosfiora

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7 febbraio 2018

di Joe Ross / traduzione di Andrea Raos

Toracecaldo risolinosalto parcoschermo invito materia
Sillabadipendenza carezza golagrattato biplano
Spallaingobbito lavoratoreperversione tambutobattito salariodirigente
Liberomercato crepasquadra incrociocultura falcato embriobistecca
Perifericamenteannegato trascuratezzacaduto amoreaffamato rimasuglio.…


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L’eleganza del Riccio (Ignazio)

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6 febbraio 2018
L’eleganza del Riccio (Ignazio)

di

Francesco Forlani

 

Conosco Ignazio da molti anni e ho imparato a conoscerlo attraverso un bel progetto editoriale da lui curato insieme a Paolo Graziano. Ne animava le pagine  un coraggioso manipolo di redattori, cronisti, critici della cultura e dello spettacolo, penne finissime come quelle di Anna Smeragliuolo e di Giusi Marchetta, fotografi come Salvatore Di...
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Nota di lettura sull’attentato di Macerata del 3 febbraio 2018

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6 febbraio 2018

di Andrea Raos

Se il terrorista di Macerata abbia avuto dei complici, lo stabiliranno le indagini.

Gli ispiratori (i “mandanti morali”) devono essere oggetto di dibattito politico e sociale.

Ma io, quando ho letto i primi articoli dopo l’attentato, d’istinto mi sono detto “Che bravi che sono stati!”, al plurale.…


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Nomi

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5 febbraio 2018

di Paola Silvia Dolci

 

i molti sessi dello sguardo

I.

p’tit caporal

i.
36 nodi di vento contrario
il mare è un toro meccanico
ho visto due delfini e una sirena
spaventosa

ii.
carte postale, île rousse
ogni mattina offro il caffè ai pesci
e pianto un seme di albicocca nella sabbia
stasera ti scrivo dalla...
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Ai direttori e alle direttrici delle reti televisive e delle testate giornalistiche

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5 febbraio 2018

Siamo studiosi e studiose, scrittori e scrittrici, preoccupati dal dilagare dell’odio nei media italiani. Odio verso le donne, i migranti, i figli di migranti, la comunità Lgbtq. Un odio che è ormai il piatto principale di moltissimi talk show televisivi nei quali vige da tempo la politica dei microfoni aperti, senza nessuna direzione o...
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Lettera aperta alla comunità maceratese (a tutela di quanto si è lasciato fuori)

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4 febbraio 2018

[ricevo e pubblico la lettera di Giorgiomaria Cornelio, giovane autore che da due anni vive a Dublino, ma ha vissuto i precedenti 19 a Macerata. E’ un appello complesso, che stasera mi pare tanto più prezioso. Dopo aver vissuto il panico e lo choc di una città sotto assedio ieri mattina, la furia e...
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Facciamo un esempio. Simonetta Spinelli

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4 febbraio 2018
Facciamo un esempio. Simonetta Spinelli

di Jamila Mascat

 

A fine 2017  DWF ha dedicato un numero speciale a Simonetta Spinelli, venuta a mancare a febbraio dello scorso anno.  Il numero raccoglie tutti i suoi scritti  – Scritti politici– pubblicati su DWF tra il 1986 e il 1998, anni in cui Simonetta ha fatto parte della redazione della rivista.…


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Prove d’ascolto #22 – Silvia Tripodi

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4 febbraio 2018

Usabilità della prosa
(2015-16)

 

il Buddha è grande
il Buddha non si sa se sia buono o cattivo
è una divinità
di base il Buddha è fermo
la staticità è una delle sua virtù
non si dice fermo come un Buddha
la fermezza di un Buddha
la grandezza di Buddha invece si dice
non si...
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Le stanze dell’addio

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3 febbraio 2018

di Francesca Fiorletta

Possibile che tu mi voglia muto in faccia alla tua assenza, mentre indico a chi mi sta attorno un punto inconsistente, e non riesco a dire che di lì, forse, mi pare di averti vista passare: così mi vuoi? …


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Tutto nel mondo è burla

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2 febbraio 2018
Tutto nel mondo è burla

di Giorgio Mascitelli

Tutto nel mondo è burla/ l’uom è nato burlone,/la fede in cor gli ciurla,/ gli ciurla la ragione sono i primi versi della fuga che conclude il Falstaff verdiano. Benché sia avviata dallo stesso Falstaff, questa fuga è intonata da tutti i personaggi beffati e beffatori o spesso entrambe le cose.…


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